NICARAGUA

GEOGRAFIA:

Il Nicaragua confina a nord con l’Honduras e a Sud con il Costa Rica. Per le sue caratteristiche geologiche, climatiche ed ecologiche, il Nicaragua si divide in 3 regioni naturali: Regione del Pacifico, Regione Centro-Nord e Regione Atlantica. Politicamente e amministrativamente si divide in 15  dipartimenti e 2 regioni autonome, R.A.A.N con il capoluogo Bilwi  (atlantico nord) e la R.A.A.S, con lil capoluogo Bluefields  (atlantico sud) e 153 municipi.

La città di Leon si trova sulla costa pacifica nel dipartimento di Leon.

Lungo la zona pacifica e’ presente la cordillera dei Maribios (che furono i primi abitanti dell’area in cui sorge attualmente Leon), che si estende per 60 km con circa una ventina di vulcani sorti in epoca neozoica (ca. 2 milioni anni fa). Il San Cristobal, detto anche El Viejo, è alto 1745 metri ed il più elevato vulcano del Nicaragua.

CLIMA:

Il clima è tropicale. Il periodo delle piogge va da maggio a novembre, mentre da dicembre ad aprile il clima è estivo (secco).

ECONOMIA:

Il fondamento dell’economia nicaraguense continua ad essere l’agricoltura (produzione di riso, fagioli, mais, arachidi, grano, caffè,cacao e canna da zucchero) . La produzione industriale è poco sviluppata. Il turismo gioca un ruolo importante.

Nella pianura di León si incontrano prevalentemente grandi coltivazioni intensive di canna da zucchero e arachidi. Un tempo in questi campi si coltivava il cotone. La deforestazione dell’area nord-occidentale è evidente guardando le immagini satellitari.

Secondo l’Indice di Sviluppo Umano, il Nicaragua è il 2° Paese più povero dell’America Latina, dopo Haiti. Secondo il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) il 48% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Il 16% vive con meno di 1.25 $ al giorno (limite internazionale di povertà).

In Svizzera, la soglia statistica della povertà è di 2’200 CHF al mese per le persone che vivono da sole e 3’800 CHF per le famiglie monoparentali con due figli con meno di 16 anni. Per le coppie con due figli è invece di 4’000 CHF.

EDUCAZIONE:

Luglio 2009: l’UNICEF dichiara il Nicaragua territorio libero da analfabetismo. (Fonte: Rapporto 2009 Amnesty International)

CENNI STORICI:

Periodo precoloniale (prima del 1500): Le prime tracce di insediamenti umani in Nicaragua sono le orme di Acahualinca, impronte di esseri umani e animali diretti verso il Lago di Managua conservate per 10 mila anni sotto strati di ceneri vulcaniche. Il primo contatto con gli europei ebbe luogo nel 1502, quando Colombo costeggiò la costa caraibica.

Storia coloniale, caratterizzata da un incontro-scontro (1530-1821): Nel 1522 una missione di esploratori spagnoli raggiunse le sponde meridionali del Lago di Nicaragua e alcuni anni dopo colonizzarono la regione fondandovi le città di Granada e León e sottomettendo le tribù locali. Gli abitanti delle zone circostanti opposero una fiera resistenza agli invasori spagnoli che rasero al suolo intere città.

L’indipendenza: Il Nicaragua ottenne l’indipendenza dalla Spagna nel 1821. Per un breve periodo fece parte del Messico e quindi fu annesso alla Federazione Centroamericana, per conseguire la piena indipendenza il 15 settembre del 1838, diventando ufficialmente una repubblica. Per placare il perenne conflitto tra Leon e Granada, il piccolo villagio di pescatori di Managua venne eletta capitale.

Coinvolgimento degli Stati Uniti (1900-1933): Nel 1900 iniziò una lunga serie di occupazioni e interventi statunitensi. Le occupazioni statunitensi erano motivate principalmente da due fattori: il primo la collocazione geografica del Nicaragua e la possibile realizzazione di un canale di collegamento tra i due oceani, Atlantico e Pacifico. Il secondo, non per importanza, era quello di incorporare il paese nei piani di espansione imperialista come produttore di materie prime di origine agricola.

Augusto Sandino (vittoria 1933): Dal 1927 al 1933, il generale Augusto César Sandino guidò una sostenuta guerriglia, contro il regime conservatore e successivamente contro i Marines. La rivolta costrinse gli USA  a lasciare il paese. Sandino diventa quindi l’eroe nazionale. Quando gli statunitensi se ne andarono nel 1933, crearono la Guardia Nazionale, una forza combinata da militari e polizia, addestrata ed equipaggiata dagli USA e pensata per essere fedele agli interessi statunitensi.

I Somoza (1936 – 1979): Nel 1934 il generale Somoza, capo della Guardia nazionale, ordinò l’assassinio del ribelle Augusto C. Sandino e nel 1937 divenne presidente del Nicaragua tramite elezioni fraudolente. Nei venti anni che seguirono, Somoza governò il Nicaragua in veste di dittatore, accumulando immense ricchezze personali e impossessandosi di proprietà terriere. Sebbene il generale Somoza fosse stato ucciso nel 1956, i suoi figli mantennero il dominio del paese fino al 1979.

Il devastante terremoto del 1972, e più specificamente il modo in cui gli aiuti internazionali si riversarono nelle tasche della dinastia dei Somoza lasciando migliaia di persone a soffrire e a morire, fece affermare l’opposizione al regime in tutte le classi nicaraguensi.

Trionfo della Rivoluzione Sandinista (FSLN), 19 luglio 1979: Poco dopo, la rivolta guidata dal FSLN (Frente Sandinista Liberacion Nacional), si diffuse in tutto il paese. I sandinisti entrarono vittoriosamente a Managua il 19 luglio 1979 dopo una violenta lotta durata ca. 8 anni, rovesciando il regime dei somoza.

Il periodo sandinista….e la guerra di repressione (1979-1990):

I sandinisti  ereditarono un paese devastato dalla povertà con innumerevoli senzatetto e analfabeti e un’insufficiente assistenza sanitaria. Il nuovo governo nazionalizzò le terre dei Somoza e vi costituì cooperative agricole. I sandinisti inaugurarono inoltre una massiccia campagna di istruzione che ridusse l’analfabetismo dal 50% al 13% e attuarono un programma di vaccinazioni che debellò la poliomielite e ridusse di un terzo il tasso di mortalità infantile precedente la rivoluzione.

Pero’ il successo di una rivoluzione popolare non corrispondeva esattamente agli auspici del governo statunitense. Tre mesi dopo l’insediamento di Ronald Reagan alla Casa Bianca, nel 1981, gli Stati Uniti annunciarono la sospensione degli aiuti al Nicaragua e lo stanziamento di 10 milioni di dollari per le organizzazioni controrivoluzionarie note come Contras. I sandinisti risposero impiegando gran parte delle risorse nazionali per difendersi dalla ribellione finanziata dagli Stati Uniti.

Nel 1984 Daniel Ortega e’ eletto presidente. Tre anni dopo promette di togliere la censura ed indire libere elezioni come segno del suo impegno per la democrazia. Nel 1985 decretarono un embargo commerciale che durò cinque anni e strangolò l’economia nicaraguense. Già allora era diffusamente noto che gli Stati Uniti finanziavano i Contras, spesso attraverso manovre segrete della CIA. L’appoggio statunitense ai Contras proseguì segretamente finché lo scandalo noto come Irangate non rivelò che la CIA aveva venduto illegalmente armi all’Iran a prezzi gonfiati, impiegando i profitti che ne derivavano per sostenere i Contras.

Il periodo post-sandinista: Nel 1990 Violeta Chamorro batte alle prime libere elezioni Daniel Ortega. Nel novembre del 1998 l’uragano Mitch si abbatte sulla costa atlantica dell’America Centrale lasciandosi dietro una situazione catastrofica, causando valanghe di fango e inondazioni, trascinando con sé intere strade e distruggendo ponti in tutta la regione. L’uragano, uno dei più violenti e devastanti del secolo, ha mietuto oltre 10 mila vittime. La tragedia ha spinto diverse nazioni a cancellare il debito del Nicaragua alla fine del 1999, e ora il paese sta lentamente cercando di risollevarsi.

Dopo altre due sconfitte nel 1996 e nel 2001, Ortega che guida il Fsln ottiene la maggioranza alle elezione del 2007. Attualmente sta governando il paese, aspettando le prossime elezioni del novembre 2011.

CURIOSITA’

L’origine del nome Nicaragua: deriva dall’unione di due parole: Nicarao, è il nome della tribù di origine Nahuatl (o azteco) che abitava gli argini del lago Nicaragua all’arrivo degli spagnoli e dal termine “Agua” (acqua) riferendosi ai laghi dei paesi. All’interno del proprio territorio si trova il più importante bacino idrografico dell’America centrale, composto dal Lago Nicaragua (il più grande del centro America e 19° del mondo) e dal Lago Managua (dove si affaccia la capitale Managua). Essi sono collegati tra loro tramite il fiume Titi-tapa.

Leon: Nonostante sia meno popolosa di Managua, León è il centro intellettuale della nazione grazie all’università UNAN fondata nel 1813 e ad altre due università (UCAN Università Cristiana Autonoma del Nicaragua costosa scuola privata e la UCC che offre corsi di laurea in architettura ed ingegneria). León piena di energia e politicamente impegnata, è un fulcro culturale di tutto il paese. Purtroppo è anche tra le zone a piu’ elevata attività vulcanica della terra .

La bandiera: Le due fasce blu rappresentano i due oceani che bagnano il paese, mentre la fascia centrale bianca rappresenta la terra e la purezza del Nicaragua. Nello stemma centrale compaiono 5 vulcani che simboleggiano le originarie 5 Province Unite dell’America Centrale (Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Costa Rica).

Piatto tipico: Il piatto tipico è il gallo pinto a base di fagioli e riso. Si mangia sempre, sia a colazione che ha pranzo e cena.

Palo de mayo: è il ballo tipico della parte atlantica del Nicaragua. È un tributo a Mayaya dea africana della fertilità. Questo rito trova le sue origini nel secolo XIX. E’ un adattamento del rito con cui gli inglesi celebravano la festa del primo maggio. Ma sulla costa atlantica si balla soprattutto reggae. Nella parte occidentale, invece, si balla prevalentemente salsa, baciata e regggaeton. La ranchera è il ritmo che si può ascoltare nei pueblos del nord del Nicaragua.

Sport: Lo sport più popolare è il baseball. Il pugilato è molto seguito ed è rappresentato a livello internazionale da diversi campioni di varie categorie. Negli ultimi anni sempre più giovani si avvicinano al calcio. Ogni bar, comedor e casa che possiedono la via cavo, sono affolati da giovani tifosi e tifose del Barcellona e Real Madrid, per l’immancabile Classico.

5 risposte a “NICARAGUA

  1. ¡Cómo escribe bien Felipe!
    Me parecía estar ahí con vosotros.
    Os deseo todo lo mejor del mundo.
    Os seguiré leyendo.
    un abrazo
    Ángeles

  2. claudia mazzeranghi

    Complimenti per il vostro impegno…
    ma lo fanno il ravaggiolo laggiù??
    continuo a leggervi…un abbraccio
    Claudia

  3. Belli, intelligenti, simpatici e impegnati…poi???!!!! Carpaccio di daino coi pinoli no??!! Un abbraccione

  4. Ho girato il link del vostro blog a tutti i volontari dell’Associazione Italia-Nicaragua di Livorno.. vi seguiremo. Teneteci informati! Besos

  5. Francesco Rosati

    Tanti modi per non arrendersi all’ordinario.
    Tanti modi per non abbandonarsi all’appagante sicurezza di un’insostenibile comodità.
    Comodità che addormenta. Comodità che, per ipnosi, relativizza il livello delle nostre priorità.
    Tanti modi per destarsi, animarsi, operare e vivere nel cambiamento, agire.
    C’è chi ricerca il cambiamento agendo per auto-esaltazione, chi lo fà immergendosi nella follia o peggio ancora nell’immobile pessimismo estremo.
    C’è chi invece sorride, gioca con i bambini del vicinato, salta sulla tina di una camionetta centro-americana, dorme su 4 sedie per salutare un personaggio di passaggio. Condivisione, impegno, coraggio, gioia.
    Per la legge dei grandi numeri dovrebbe essere piuttosto normale fare ottimi incontri durante l’arco temporale di una vita media. Belle vibrazioni quando qualcuno te lo dimostra sulla pelle.
    Vi ringrazio.
    In bocca al lupo bella pareja!

    Non cambieremo il mondo, ma chissà, possiamo provare a cambiare almeno noi stessi.

    Con affetto.
    Francesco.

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