Festeggiamo le mamme con il Perrozompopo

Dal Nicaragua, dove spesso si diventa madri troppo presto, mandiamo un
pensiero a tutte le mamme affinché non si dimentichino che prima di
tutto sono donne! DonneMamme forti, coraggiose, instancabili, con
tanti sogni da realizzare e tanti spazi da reclamare. DonneMamme
libere di pensare, di decidere e di agire. DonneMamme padrone del loro
corpo e della loro mente, ma soprattutto protagoniste della loro vita.

Auguri DONNE-MAMME!!

 

Ci sarebbe da scrivere un articolo …

Ma quanto sarà difficile scrivere??! Eppure fin da piccola ho sempre avuto il mio diario dove le pagine si riempivano quasi senza volerlo. Ebbene, ora sono una volontaria, o meglio una cooperante, anzi nemmeno cooperante è la parola giusta. Diciamo allora che sono semplicemente Diana in Nicaragua.  Ma non è questo il punto. Il punto è che una delle cose che mi piacerebbe fare è raccontare ciò che vivo, ciò che vedo, ciò che sento. Eppure è così tremendamente complicato. Vorrei semplicemente avere il dono di partorire senza particolari interruzioni un articolo, un racconto, un aneddoto. Fatti interessanti, eventi importanti, situazioni curiose o semplici banalità. Schegge di vita che vorrei condividere … ma che maledettamente non ci riesco!

Sotto il sole di 40 gradi, vedo camminare per strada una donna con in braccio un bimbo di 1 anno e la grande cesta sul capo mentre urla a squarciagola la sua mercanzie e penso: “ci sarebbe da scrivere un articolo”. Continuo il mio cammino mentre schivo le grandi buche che lasciano il “ladri” di tombini e penso: “… ci sarebbe da scrivere un articolo”. Ascolto Filippo mentre mi racconta che le medicine che gli hanno appena prescritto sono state fabbricate in India da una casa farmaceutica gringa, di cui la vendita è proibita proprio negli USA e ancora una volta penso: “ci sarebbe da investigare e scrivere un articolo!”.  Mentre, dalla palestra del pueblo, tutte le mattine indosso i guanti da pugilato che emanano un odore appestante, penso “ci dovrei proprio scrivere un articolo”. E questa frase  riaffiora ogni volta che mi sposto in 3 su una moto, in 20 in un pick-up, appollaiata sulla stanga di una bicicletta dopo aver accettato un passaggio a casa,  seduta sulla giacca del conducente del bus per sopportare il caldo che emana il motore diventato il mio fortuito posto a sedere, o mentre mi aggrappo fortemente nei microbus stracolmi di gente. E anche quando guardo la foto di Filippo che imbraccia un Kalashnikov reduce dalla rivoluzione, prestato con orgoglio da un poliziotto per fare la foto penso “ci sarebbe da scrivere un articolo”. Viene approvata una legge importante che difende le donne dalla violenza machista e penso “ci sarebbe da scrivere un maledetto articolo”…..

Poi ti metti al computer e cominci a scrivere, consulti il libro dei sinonimi e contrari, scrivi, cancella, riscrivi, fai leggere a Filippo. Riuscirò a farmi capire? Starò  realmente dando una immagine corretta delle cose? Che messaggio sto mandando? Ma a qualcuno interessa ciò che scrivo?????

Mania della perfezione? Non lo so’… ma la cosa certa è che  scrivere un fottuto articolo mi manda in paranoia!

Diana

PS: questo pezzo nasce in 15 minuti …. senza libro dei sinonimi!

DI STREGONERIE ED ECOLOGIA

Padre Ramos è una delle 76 riserve Naturali del Nicaragua. Si trova nel dipartimento di Chinandega, sulla costa nord occidentale del paese. Al suo interno vivono circa 150 famiglie che formano differenti comunità rurali. Una di queste è la Bayona. Piccolo villaggio di 200 anime, dove l’elettricità non arriva e la comunicazione con i nostri vecchi telefonini è impossibile. Fare un piccolo passo all’interno della Bayona è come fare un lungo salto nel passato. In questa comunità circondata dalle calme acque dell’estuario orlate dalle sempre verdi mangrovie, il tempo sembra essersi fermato. L’unica costruzione in cemento è la scuola primaria, il resto delle case sono costruite prevalentemente con il legno e con le foglie di palma. Le attività principali sono l’agricoltura fatta sempre alla vecchia maniera, ovvero con i buoi che tirano l’aratro e la pesca artigianale è realizzata servendosi dei caratteristici botes, canoe scavate in tronchi di alberi.

Continue reading

Il nome delle cose

ENZO RITTER, 19 dicembre 2011

Quando nel 1987 giunsi in Perù come volontario, Inter-Agire si chiamava ancora Solidarietà Terzo Mondo. Mi trovai in imbarazzo di fronte ai peruviani che si chiedevano perché “terzo mondo” e quali fossero il primo e il secondo. Oggi si parla di “sud del mondo” sostituendo così una gerarchia a un’altra, forse meno arrogante ma non per questo meno discriminatoria o ambigua.

Continue reading

La strada…palcoscenico per i piccoli di León

In questo periodo dell’anno le vie di León sono  più che mai movimentate. Si possono incontrare feste, marce, festival … ma la protagonista indiscussa della strada è senza dubbio la Gigantona, una grande bambola alta circa tre metri, dentro la cui armatura di legno entra un giovane per farla ballare. Adornata da collane e braccialetti, è caratterizzata da una camicia e una lunga gonna colorata, da un grande cappello o una sfarzosa corona, da folti capelli che arrivano fino alla vita e da occhi e bocca spesso illuminati. Sono però le braccia flessibili che pendono dal corpo a donargli il simpatico e tipico movimento al momento della danza. Questo tradizionale folklore lo possiamo incontrare durante tutto l’anno, ma in particolar modo nei mesi di ottobre, novembre fino alla notte della Purisima, la tradizionale festività del Nicaragua che viene chiamata popolarmente Griteria. (vedi articolo sul blog Armadillo dal titolo: quien causa tanta alegria?) Continue reading

Arriva la Navidad…arriva il mercatino…

Cari amici e care amiche,

il secondo Natale nicaraguense è alle porte…

Anche quest’anno, per continuare a sostenerci, Barbara e Patrizia hanno preparto delle splendide decorazioni natalizie, caldi cappelli di lana fatti a mano e molto altro!!!

Vi aspettano numerose/i
AL MERCATINO NATALIZIO DI MANNO
(all’interno della sala Aragonite)
l’8 dicembre 2011
dalle 9:00 alle 16:oo

Un abrazo
Diana e Filippo

Un’insolita giornata lavorativa

In Nicaragua è appena iniziata l’estate, ovvero il periodo secco. Ci lasciamo alle spalle il nostro primo insolito inverno nicaraguense. Non è stato facile associare temperature che raggiungono i 30 gradi con precipitazioni quasi giornaliere. I temporali sono rinfrescanti, ma spesso fastidiosi, soprattutto quando in tarda serata, poco prima di uscire dal lavoro, immancabilmente si scatenano con tutta l’intensità delle piogge tropicali.

Facciamo un passo indietro, precisamente nel mese di agosto, quando il mio lavoro si è svolto totalmente nel campo.

Continue reading

Il secondo bollettino del Perrozompopo

Ad un anno di distanza abbiamo scritto e pubblicato il secondo bollettino del Perrozompopo!

Per leggerlo basta entrare nella pagina “Bollettino” e cliccare su “bollettino filidiana nr. 2″.

Buona lettura!

Radio Rete 3 racconta del Nicaragua

In queste settimane la stazione radio Rete 3 (Radiotelevisione Svizzera) sta dedicando lo spazio della rubrica Check-In al Nicaragua. Infatti stanno andando in onda dei reportage in vista delle prossime elezioni presidenziali. Per ascoltare la rubrica Check-In potete:

- Sintonizzare la radio sulla Rete 3 il venerdì alle 17.45 o seguire la replica la domenica alle 10.15.
- Cliccando sul podcast della rubrica Check-In http://www.rsi.ch/podcast/
- Visitando il blog di Cristina Rosati, la giornalista che ha preparato i servizi  http://cristinarosatibook.wordpress.com/

Buon ascolto!

E se oggi il tema fosse il cibo?

Potrei iniziare a parlare delle ricette e degli ingredienti necessari, di supermercati o gruppi di acquisto solidali, di chef e ristoranti, di alimentazione equilibrata e diete efficaci. Niente di tutto questo, voglio semplicemente condividere tre episodi vissuti in questi ultimi mesi in differenti luoghi del Nicaragua. Per quanto possano essere brevi, sono così intensi che hanno la forza di disorientarti. Sono così reali che ti lasciano senza respiro. Sono tre pugni che arrivano senza preavviso dritti allo stomaco. Sono colpi che alimentano la riflessione e la critica sull’unico modello di sviluppo imposto, che sta portando l’intero pianeta ad una crisi globale. Da un parte la crisi ambientale, dall’altra quella sociale che sta creando disuguaglianze inaccettabili. Continue reading